L’inserimento di un nuovo collaboratore è un momento delicato: non basta accoglierlo con entusiasmo, occorre accompagnarlo in un percorso strutturato che unisca formazione obbligatoria, addestramento pratico e affiancamento continuo.
Disposizioni in merito alla formazione dei Nuovi Assunti in base al Nuovo Accordo Stato Regioni del 17 aprile 2025
Con l’entrata in vigore del Nuovo Accordo Stato Regioni del 17 aprile 2025, viene eliminato il dubbio in merito ai tempi della formazione per i lavoratori neoassunti in quanto, rispetto all’Accordo precedente che indicava la possibilità di completare la formazione entro 60 giorni, il Nuovo Accordo del 2025 stabilisce che la formazione deve essere svolta prima che il lavoratore venga adibito ad un’attività lavorativa. Un chiarimento fondamentale che rafforza quanto indicato dall’art. 37 del D.lgs 81/08 per il quale nessun lavoratore deve essere esposto a rischi senza essere stato formato preventivamente.
Una gestione corretta di questa fase consente di ridurre i rischi, aumentare la produttività e fidelizzare le persone sin dal primo giorno.
I rischi legati all’inesperienza
Le prime settimane di lavoro infatti rappresentano un periodo molto delicato per la salute e sicurezza dei lavoratori. L’Osservatorio permanente sugli infortuni dell’Emilia-Romagna ha evidenziato come un infortunio mortale su 20, avvenga nella prima settimana di impiego, soprattutto in aziende piccole. Tale dato viene confermato da studi internazionali e dalla letteratura scientifica ed è attribuibile alla scarsa conoscenza dell’ambiente e dei pericoli presenti, alle procedure operative soprattutto nelle aziende in cui sono presenti attrezzature, macchine o sostanze pericolose.
L’addestramento e la figura del tutor in azienda
Lo svolgimento dei corsi di formazione spesso però non è da considerarsi sufficiente per un inserimento in sicurezza: se il lavoratore è inesperto e non conosce le procedure aziendali, l’uso dei DPI e di macchine, attrezzature e sostanze pericolose. In questi casi è necessario l’addestramento da parte di un lavoratore esperto – Tutor o preposto che svolga un’opera di sensibilizzazione mirata ai rischi intrinsechi delle attrezzature, macchinari e materiali di uso comune in azienda.
La formazione come processo continuo
La formazione, infatti, come definita dal Decreto Legislativo 81, è un processo continuo che non ha mai potenzialmente fine, soprattutto se si considera che le aziende sono in continuo sviluppo ed è quindi richiesto necessariamente un continuo aggiornamento della formazione e dell’addestramento dei lavoratori nel tempo.
Risulta importante definire un percorso di inserimento in cui la formazione, l’informazione, e l’addestramento devono essere gestiti correttamente attraverso una formazione iniziale e un affiancamento anche con incontri dedicati a specifiche procedure.
Una pianificazione dell’inserimento deve considerare quindi:
- Formazione in materia di sicurezza come da Accordo Stato Regioni 2025
- Addestramento che si consiglia di documentare con appositi verbali
- Affiancamento ad un tutor
- Prestare attenzione a NON far iniziare un’attività lavorativa ad un lavoratore che non abbia ricevuto adeguata formazione sui rischi e sulle misure di sicurezza previste.
Vuoi conoscere i prossimi corsi per i Nuovi Lavoratori della Tua Azienda?
Guarda i prossimi corsi!