La formazione SSL al centro delle nuove disposizioni del D.L. 159/2025
Con la pubblicazione della Circolare INL n. 1/2026, l’Ispettorato Nazionale del Lavoro ha fornito i primi chiarimenti applicativi sulle numerose modifiche introdotte dal Decreto Legge 159/2025, convertito nella Legge 198/2025.
Tra i temi maggiormente interessati dalla riforma vi è la formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro, ambito sul quale il legislatore è intervenuto con l’obiettivo di rafforzare la qualità dell’offerta formativa, migliorare la tracciabilità delle competenze e ampliare alcuni obblighi di aggiornamento.
Vediamo nel dettaglio le principali novità.
Nuovi criteri per l’accreditamento dei soggetti formatori
Una delle innovazioni più significative riguarda l’introduzione di un futuro Accordo Stato-Regioni che dovrà definire:
- requisiti per l’accreditamento dei soggetti formatori;
- criteri uniformi per l’erogazione della formazione;
- modalità di controllo e verifica della qualità dei percorsi formativi;
- standard organizzativi e professionali richiesti agli enti erogatori.
L’obiettivo è creare un sistema più omogeneo a livello nazionale e contrastare fenomeni di formazione non conforme o di scarsa qualità.
Per le aziende ciò significa che nei prossimi mesi sarà sempre più importante verificare che i percorsi formativi vengano erogati da soggetti in possesso dei requisiti previsti dalla normativa.
Aggiornamento obbligatorio per tutti gli RLS
Tra le novità di maggiore impatto operativo vi è l’estensione dell’obbligo di aggiornamento periodico ai Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) delle aziende con meno di 15 lavoratori.
Fino ad oggi il D.Lgs. 81/08 disciplinava espressamente gli aggiornamenti annuali solo per le aziende che occupano almeno 15 lavoratori:
- 4 ore annue per aziende da 15 a 50 lavoratori;
- 8 ore annue per aziende con oltre 50 lavoratori.
Con la modifica introdotta dal D.L. 159/2025, anche gli RLS delle micro e piccole imprese dovranno effettuare un aggiornamento periodico.
Le modalità operative saranno definite dalla contrattazione collettiva nazionale, nel rispetto del principio di proporzionalità e tenendo conto:
- delle dimensioni aziendali;
- del livello di rischio dell’attività svolta.
Si tratta di una novità particolarmente rilevante perché coinvolgerà migliaia di piccole imprese che fino ad oggi non erano soggette a un obbligo esplicito di aggiornamento dell’RLS.
Le competenze formative entrano nel SIISL
Un altro cambiamento importante riguarda la registrazione della formazione svolta.
La modifica dell’art. 37, comma 14, del D.Lgs. 81/08 supera il riferimento al tradizionale “Libretto Formativo del Cittadino”, sostituendolo con:
- Fascicolo Elettronico del Lavoratore;
- Fascicolo Sociale e Lavorativo del Cittadino.
Entrambi confluiranno nel SIISL (Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa).
L’obiettivo è creare una banca dati digitale nazionale che consenta di tracciare in maniera più efficace:
- corsi frequentati;
- aggiornamenti svolti;
- competenze acquisite;
- qualificazioni professionali del lavoratore.
Per le aziende e gli enti formatori si apre quindi una fase di progressiva digitalizzazione della gestione documentale della formazione.
Formazione dei neoassunti nel settore turistico e della ristorazione
Una disposizione specifica riguarda il settore turistico-ricettivo e gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande.
In deroga alla regola generale prevista dall’art. 37 del D.Lgs. 81/08, che richiede la formazione prima o contestualmente all’assunzione, il nuovo articolo 1-bis del D.L. 159/2025 consente che la formazione e l’eventuale addestramento siano completati entro 30 giorni dall’assunzione.
La deroga riguarda esclusivamente:
- strutture turistico-ricettive;
- alberghi;
- villaggi turistici;
- pubblici esercizi disciplinati dalla Legge 287/1991;
- attività di ristorazione e somministrazione alimenti e bevande.
La norma nasce dall’esigenza di gestire la forte stagionalità tipica del settore, pur mantenendo l’obbligo di garantire la formazione entro un termine definito.
Quali controlli potranno effettuare gli ispettori
Le nuove disposizioni forniscono anche indicazioni sulle future attività di vigilanza.
Gli ispettori potranno verificare:
- l’effettivo assolvimento degli obblighi formativi;
- la corretta registrazione della formazione nei sistemi previsti;
- il rispetto degli obblighi di aggiornamento degli RLS;
- la conformità dei percorsi formativi ai requisiti stabiliti dai futuri Accordi Stato-Regioni;
- la qualificazione dei soggetti formatori.
È quindi prevedibile un rafforzamento dei controlli sulla qualità sostanziale della formazione e non soltanto sulla presenza degli attestati.
Cosa devono fare oggi le aziende
In attesa dei decreti attuativi e dei nuovi Accordi Stato-Regioni, le aziende dovrebbero già:
- verificare la situazione formativa degli RLS;
- programmare gli aggiornamenti periodici;
- monitorare l’evoluzione normativa relativa all’accreditamento dei soggetti formatori;
- predisporre sistemi di archiviazione digitale della documentazione formativa;
- affidarsi a enti formativi qualificati e specializzati in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
Conclusioni
La Circolare INL n. 1/2026 conferma la volontà del legislatore di elevare la qualità della formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro, considerandola sempre più uno strumento di prevenzione reale e non un semplice adempimento documentale.
Le novità riguardano in particolare l’aggiornamento degli RLS delle piccole imprese, la digitalizzazione delle competenze attraverso il SIISL, l’introduzione di nuovi criteri di qualificazione dei soggetti formatori e specifiche deroghe per il settore turistico-ricettivo.
Per le aziende sarà fondamentale anticipare gli adeguamenti organizzativi e mantenere costantemente aggiornati i percorsi formativi dei propri lavoratori.
A&A Consulenza supporta imprese, datori di lavoro, dirigenti e professionisti nella gestione degli obblighi formativi previsti dal D.Lgs. 81/08 e dalle più recenti evoluzioni normative, garantendo percorsi conformi, aggiornati e orientati alla reale prevenzione dei rischi.