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Home | News | Caldo estremo e sicurezza sul lavoro: aumentano i controlli dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro

Caldo estremo e sicurezza sul lavoro: aumentano i controlli dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro

rischio calore

La nota INL del 6 luglio 2026 richiama le aziende a una gestione concreta del rischio da calore

L’estate 2026 è caratterizzata da temperature sempre più elevate e da fenomeni climatici estremi che incidono direttamente sulla salute e sulla sicurezza dei lavoratori. Per questo motivo l’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL), con la nota prot. n. 5484 del 6 luglio 2026, ha fornito ai propri ispettori nuove indicazioni operative per intensificare l’attività di vigilanza sulla corretta gestione del rischio da calore nei luoghi di lavoro.

L’obiettivo è verificare che le aziende abbiano adottato tutte le misure previste dal D.Lgs. 81/2008 per prevenire colpi di calore, stress termico e altre patologie correlate alle elevate temperature.

I settori maggiormente interessati dai controlli

L’attività ispettiva interesserà tutti i comparti produttivi, ma sarà rivolta con particolare attenzione alle attività svolte all’aperto o in ambienti particolarmente esposti al caldo, tra cui:

  • edilizia;
  • agricoltura;
  • logistica;
  • lavori stradali;
  • servizi di consegna (rider).

Naturalmente, anche tutte le altre aziende dovranno essere in grado di dimostrare di aver valutato correttamente il rischio qualora le condizioni ambientali possano esporre i lavoratori a temperature elevate.

Cosa verificheranno gli ispettori

Durante i controlli, il personale dell’Ispettorato valuterà non soltanto la presenza della documentazione, ma soprattutto l’effettiva applicazione delle misure di prevenzione.

  1. Aggiornamento del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR)

Il DVR deve contenere una specifica valutazione del rischio da stress termico ambientale e individuare le misure organizzative, tecniche e procedurali adottate dall’azienda.

  1. Organizzazione del lavoro

Gli ispettori verificheranno se l’azienda ha rimodulato gli orari di lavoro nelle giornate più critiche, ad esempio:

  • anticipando l’inizio delle attività;
  • posticipando le lavorazioni;
  • evitando le attività più gravose nelle ore comprese tra le 12.00 e le 16.00.
  1. Pause e rotazione del personale

Particolare attenzione sarà riservata alla presenza di:

  • pause programmate;
  • aree ombreggiate o climatizzate;
  • rotazione dei lavoratori nelle mansioni più pesanti.
  1. Acqua e dispositivi di protezione

Le aziende dovranno garantire:

  • disponibilità costante di acqua potabile fresca;
  • abbigliamento idoneo, leggero, traspirante e protettivo.
  1. Informazione e formazione dei lavoratori

I lavoratori e i preposti devono conoscere:

  • i sintomi dello stress termico;
  • i segnali del colpo di calore;
  • le procedure di primo soccorso;
  • i comportamenti da adottare in caso di emergenza.
  1. Sorveglianza sanitaria

L’INL richiede particolare attenzione ai lavoratori maggiormente esposti o considerati “fragili”.

Il Medico Competente deve essere coinvolto nell’individuazione di eventuali limitazioni o prescrizioni specifiche.

  1. Coinvolgimento del RLS

Anche il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS o RLST) deve essere consultato nell’ambito della valutazione del rischio e delle misure preventive adottate.

Quando è necessario sospendere le attività

La nota richiama inoltre quanto già precisato dall’INL nel 2023: il Datore di Lavoro deve valutare anche la sospensione temporanea delle lavorazioni quando le condizioni climatiche determinano un rischio non accettabile per la salute dei lavoratori.

Analogo obbligo ricade sul Preposto, che durante la propria attività di vigilanza deve intervenire qualora rilevi situazioni di pericolo.

Come possono prepararsi le aziende

Per affrontare correttamente eventuali controlli e, soprattutto, garantire la tutela dei lavoratori, è consigliabile verificare tempestivamente che siano stati:

  • aggiornato il DVR con il rischio da calore;
  • definite procedure organizzative per le giornate più calde;
  • programmate pause e aree di ristoro;
  • garantita la disponibilità di acqua;
  • informati e formati lavoratori e preposti;
  • coinvolti Medico Competente e RLS.

A&A Consulenza al fianco delle imprese

A&A Consulenza supporta le aziende nell’aggiornamento della valutazione dei rischi, nella predisposizione delle procedure di gestione del rischio da calore, nella formazione dei lavoratori e dei preposti e nella verifica della conformità agli obblighi previsti dal D.Lgs. 81/2008.

Contattaci per una verifica della documentazione aziendale o per ricevere supporto nell’adeguamento delle misure organizzative in vista dei controlli dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro.

RICHIEDI UNA VERIFICA DEL DVR
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